Appuntamento alle 8 a scuola

Appuntamento alle 8 a scuola: stream of consciousness

Appuntamento alle 8 a scuola

Ho visto una foto della gita a Roma, con G. seduto sulla tazza, colto di sorpresa da quel burlone che ero. E mi è venuto in mente di dire, ai compagni di un tempo: «Allora ok, come ogni mattina, appuntamento alle 8 a scuola».

Tutti presenti, tutte le mattine, ciascuno al proprio posto con libri e quaderni. Il compagno di banco, la strafiga della scuola in qualche altra classe.

E tu, per lei, non esisti.

Ogni ora la campana: ogni ora che, a scuola, conserva il proprio valore. Saranno almeno dieci anni che, invece, le ore scivolano via così. Lasciando quell’intollerabile sensazione di non avere mai tempo.

Dammi il tempo dei distributori automatici, le 500 lire diventano 50 centesimi. La pancia non c’era.

La scuola sembrava non finire mai, mai la scuola sarebbe finita. Forse non è mai iniziata o l’ho solo immaginata. La scuola è cultura, cultura vissuta. Un vissuto passato: è quello che sei.

La scuola è bella, perciò appuntamento alle 8.