Mediocre sensation

Mediocre sensation è un titolo privo di senso

Mediocre sensation

Mi regalo una nuova pagina di blog scritta in notturna (perché fa figo, o forse perché…). E come al solito scriverò, ma non so se riuscirò a dare a questa pagina il senso che desidero. È pur vero che se non ci provo, non ci riuscirò di certo. Nonostante il sonno, non riesco a decidermi a spegnere tutto e mettermi a letto. Libri sparsi in tutta la camera mi ricordano il lavoro mediocre che ho svolto sinora: mi ritrovo con la squallida sensazione che, chiunque altro al mio posto, avrebbe di certo fatto meglio. Al momento, la consapevolezza del “so di non sapere” risulta alquanto magra e di scarso conforto. Prego solo di trovare la forza, di trovare una mia “cadence” e, più di tutto, di trovare la mia aurea mediocritas. Lontano da tutto il frastuono del mondo moderno. Eppure avrò di certo l’idea che mi manca e, tranquilli, sarete di certo i primi a conoscerla. Al liceo mi affascinava l’idea latina della mediocritas: un ideale di calma, di disinteresse, di fattivo raccoglimento. Un’alcova di calore, intimità, silenzi ed affetti. Una condizione in cui la stessa idea di tempo andrebbe a dilatarsi assumendo forme affusolate e melliflue. Sfiorare quasi l’accidia, senza cedervi peccaminosamente. Inizierò accettando la realtà di quest’ora tarda continuando questo flusso di pensiero all’interno di un sogno, probabilmente agitato – mediocre sensation.