Silenzio e attualità: se avessi commentato…

Silenzio: commentare l’attualità ha senso?

SilenzioPreso dagli impegni, dallo studio e dalla quotidianità ho abbandonato il mio blog negli ultimi tempi. eppure sono successe tantissime cose – per lo più orribili. Avrei potuto dire la mia. Forse avrei dovuto: chi ha il dono dell’amore per la scrittura, forse, ha anche il dovere morale di scrivere. Ma scrivere può cambiare le cose? In linea di principio credo proprio di sì: è grazie alla scrittura che ci siamo evoluti e che sono nate le istituzioni di alta formazione quali le universitas.
In generale, dunque, la scrittura è un’arma potentissima: se si vuole “sensibilizzare” qualcuno, si scrive nella speranza che questo qualcuno alla fine leggerà e capirà (e forse agirà di conseguenza). Mi chiedo, però, il mio scrivere – nello specifico – ha anch’esso questo potere? Questa funzione? Questa utilità?
Probabilmente sì, ma forse non sarebbe cambiato molto: al momento non m’è dato saperlo e continuare a chiederselo diventerebbe retorico – ossia inutile.

Agire, tacere o parlare?

In questi anni ho mai fatto commenti sull’attualità?

E se avessi parlato, sarebbe cambiato qualcosa?

Ad ogni modo, questo mio silenzio, non ha fermato la stupidità umana.

“Tacere” è consigliabile, “Parlare” non basta, “Agire” è indispensabile.

P.S.: mi si perdoni l’insulsa retorica.

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