Zotici e villani in giacca e cravatta

Zotici in giacca e cravatta

Zotici in giacca e cravatta

Mi è capitato di incontrare, al Tribunale delle Esecuzioni di Catania, un tizio che si atteggiava a grande avvocato. Il suo modo di parlare, però, era rozzo e volgare. Non lo sfiorava minimamente l’idea di contenersi – anzi godeva a farsi ascoltare dai presenti, che restavano allibiti da cotanta grettezza. Sto parlando non solo di assenza di modestia e sguaiatezza (che erano tanto grossolane da essere stomachevoli), ma proprio dell’uso di lessico volgare – udito persino dal giudice.
Tra le altre, riferendosi a non so che in aula di udienza, ha pronunciato in dialetto questa frase: «… jè ‘na ttruffa!».
L’unica truffa che ho visto in quel momento erano i suoi vestiti eleganti, dietro i quali era mal celata un’innata villania.
Questo è ciò che nuoce alla reputazione dei giuristi e dei professionisti intellettuali.

Sensibilità

La piccola quotidianità ci svela il mondo che abbiamo attorno. La sensibilità è l’essenza del gusto e della bellezza. Lo zotico, semplicemente, non lo sa.

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